Tax credit (contributo 65%) riqualificazione strutture ricettive.

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Decreto interministeriale 20 dicembre 2017. Legge 27 dicembre 2017, n. 205.
Il Ministero dei Beni culturali e del turismo ha pubblicato le istruzioni per richiedere il “tax credit
riqualificazione”, credito d’imposta a sostegno degli interventi di ristrutturazione edilizia, abbattimento delle
barriere architettoniche ed efficientamento energetico delle imprese turistiche e agrituristiche.
La dotazione finanziaria è di 60 milioni di euro per l’anno 2018, di 120 milioni di euro per il 2019 e di 60 milioni di
euro per il 2020. Il credito deve essere fruito in due quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo di
imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati. Le risorse sono assegnate secondo l’ordine
cronologico di presentazione delle domande.

Soggetti ammessi all’agevolazione
Possono accedere al tax credit le seguenti strutture ricettive:
 Strutture alberghiere: quali strutture aperte al pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che
forniscono alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici.
Tali strutture sono composte da non meno di sette camere per il pernottamento degli ospiti. Sono
strutture alberghiere gli alberghi, i villaggi albergo, le residenze turistico-alberghiere, gli alberghi diffusi,
nonché quelle individuate come tali dalle specifiche normative regionali.
 Strutture che svolgono attività agrituristica: come definite dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96, e dalle
pertinenti norme regionali.
Forme di agevolazione
Alle imprese alberghiere ed agriturismi, esistenti alla data del 1 gennaio 2012, viene riconosciuto un credito
d’imposta del 65% (con un massimo di 200 mila euro) per le spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre
2018.
I contributi sono concessi nei limiti del regolamento (UE) per gli aiuti di Stato “de minimis”. Quando gli aiuti sono
concessi in de minimis, l’importo complessivo degli aiuti concessi ad un’impresa non deve superare il massimale di
euro 200.000 (euro 100.000 per il trasporto merci su strada conto terzi) su un periodo di tre esercizi finanziari
(l’esercizio finanziario entro il quale il contributo viene concesso e i due esercizi precedenti).
I beni agevolati non possono essere ceduti prima che siano trascorsi 8 anni.

Categorie di spese ammissibili
A condizione che abbiano anche finalità di incremento dell’efficienza energetica o di riqualificazione
antisismica, sono ammesse le seguenti tipologie di investimenti:
 interventi di ristrutturazione edilizia;
 interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
 interventi di incremento dell’efficienza energetica;
 spese per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente alle strutture oggetto degli
interventi.
Interventi di ristrutturazione edilizia:
1. costruzione dei servizi igienici in ampliamento dei volumi di quelli esistenti;
2. demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma, ma nel rispetto della volumetria, con
esclusione degli immobili soggetti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e
successive modificazioni, per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;
3. ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione,
purchè sia possibile accertarne la preesistente consistenza anche con modifica della sagoma (sono esclusi
gli immobili soggetti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive
modificazioni, per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma);
4. interventi di miglioramento e adeguamento sismico;
5. modifica dei prospetti dell’edificio, effettuata, tra l’altro, con apertura di nuove porte esterne e finestre,
o sostituzione dei prospetti preesistenti con altri aventi caratteristiche diverse materiali, finiture e colori;
6. realizzazione di balconi e logge;
7. recupero dei locali sottotetto, trasformazione di balconi in veranda;
8. sostituzione di serramenti esterni, da intendersi come chiusure apribili e assimilabili, quali porte, finestre
e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi, con altri aventi le stesse caratteristiche e non
ammissibili ad altre agevolazioni fiscali;
9. sostituzione di serramenti interni (porte interne) con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a
quelle esistenti (in termini di sicurezza, isolamento acustico);
10. installazione di nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente con modifica della superficie e dei
materiali, privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili, tra i quali il legno, anche con
riferimento ai pontili galleggianti;
11. installazione o sostituzione di impianti di comunicazione ed allarme in caso di emergenza e di impianti di
prevenzione incendi ai sensi della vigente normativa.
Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche:
1. sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti), rifacimento o
adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori,
domotica);
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2. interventi di natura edilizia piu’ rilevante, quali il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe
interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici;
3. realizzazione ex novo di impianti sanitari (inclusa la rubinetteria) dedicati alle persone portatrici di
handicap, cosi’ come la sostituzione di impianti sanitari esistenti con altri adeguati all’ospitalita’ delle
persone portatrici di handicap;
4. sostituzione di serramenti interni (porte interne, anche di comunicazione) in concomitanza di interventi
volti all’eliminazione delle barrier architettoniche;
5. installazione di sistemi domotici atti a controllare in remoto l’apertura e chiusura di infissi o schermature
solari;
6. sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della comunicazione ai fini dell’accessibilità.
Interventi di incremento dell’efficienza energetica:
1. installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
2. installazione di schermature solari esterne mobili finalizzate alla riduzione dei consumi per
condizionamento estivo;
3. coibentazione degli immobili ai fini della riduzione della dispersione termica;
4. installazione di pannelli solari termici per produzione di acqua;
5. realizzazione di impianti elettrici, termici e idraulici finalizzati alla riduzione del consumo energetico
(impianti di riscaldamento ad alta efficienza, sensori termici, illuminazioni led, attrezzature a classe
energetica A, A+ , A++, A+++).
Acquisto di mobili e componenti d’arredo:
1. acquisto, rifacimento o sostituzione di cucine o di attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra
l’altro, apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e congelatori, macchine per la
preparazione dinamica, elementi per la preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie,
macchine per il lavaggio dei tessuti, abbattitori di temperatura, produttori di ghiaccio, con altri aventi
caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti, in termini di sicurezza, efficienza energetica,
prestazioni;
2. acquisto di mobili e di complementi d’arredo da interno e da esterno, quali, tra gli altri, tavoli, scrivanie,
sedute imbottite e non, altri manufatti imbottiti, mobili contenitori, letti e materassi, gazebo, pergole,
ombrelloni, tende da sole, zanzariere;
3. acquisto di mobili fissi, quali, tra gli altri, arredi fissi per bagno, pareti e cabine doccia, cucine componibili,
boiserie, pareti interne mobili, apparecchi di illuminazione;
4. acquisto di pavimentazioni di sicurezza, arredi e strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per
parchi giochi e attrezzature sportive pertinenziali;
5. arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere ubicati all’interno delle strutture ricettive.

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